domenica 21 settembre 2008

Comunicato della redazione dell'Espresso sulle recenti perquisizioni

La Finanza in redazione
comunicato della direzione

Per la seconda volta nell'arco di pochi giorni il settimanale L'espresso e i suoi giornalisti sono stati oggetto di una pesantissima azione di intimidazione da parte della procura di Napoli. Questa mattina all'alba la guardia di finanza, con un inusitato spiegamento di forze, ha proceduto di nuovo alla perquisizione delle abitazioni dei giornalisti e della sede de L'espresso che nel numero in edicola dà conto ai lettori dello sbarco a nord del clan dei Casalesi e delle commistioni della malavita con imprenditori del nord e con politici campani.
Nel dare piena solidarietà ai colleghi Emiliano Fittipaldi, Gianluca Di Feo e al collaboratore Claudio Pappaianni, la direzione de L'espresso assicura i propri lettori che il settimanale continuerà nella sua opera di puntuale informazione e denuncia e che non si farà intimidire da spettacolari e gravi iniziative della magistratura tese a limitare la libertà di informazione.
La direzione de L'espresso
(20 Settembre 2008)

La solidarietà del segretario della Fnsi (Riassunto)

In riferimento alla perquisizione della guardia di finanza nella redazione de L'espresso il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, parla di una ''azione invasiva grave e sconcertante''. La perquisizione sarebbe motivata, spiega il segretario del sindacato dei giornalisti, dalla ricerca di prove sui responsabili di presunte fughe di notizie relative all'inchiesta con il titolo Gomorra al Nord pubblicata sul numero in edicola dai giornalisti Giuliano Di Feo ed Emiliano Fittipaldi. ''La gravità e lo sconcerto - dice Siddi - è data anche dal fatto che la perquisizione avviene a redazione chiusa, in assenza dei colleghi nei confronti dei quali è condotta l'indagine. [...]
(20 Settembre 2008)

Nessun commento: